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Visitando i centri abitati del Comune di Civo si ha, nel piccolo, uno spaccato della vita valtellinese: i terrazzamenti a vite, la presenza di mulini e boschi di castagni ancora ben tenuti, evidenziano le principali attività che la gente svolgeva ogni giorno. Fino a pochi anni fa era prassi vivere la transumanza. Gli abitanti del comune di Civo risiedevano a vari livelli d'altitudine in quanto le attività agricole e l'allevamento del bestiame costringevano intere famiglie a spostarsi, per ben tre volte, in abitazioni stabili differenti. La ricerca di pascoli li spingeva a salire fino ai 2000 metri di quota. In estate in alpeggio con il bestiame, in inverno a mezza costa per sfruttare al meglio il poco sole e in primavera più in basso per svolgere i lavori agricoli nei numerosi appezzamenti di terreno. Vita questa fatta anche dai parroci e dai maestri per stare insieme ai propri parrocchiani ed ai propri scolari. Oggi l'allevamento e lo sfruttamento dei boschi e dei terrazzamenti non è più così intenso e diffuso come nei decenni passati. L'economia locale ha avuto un piccolo aiuto dal turismo anche se la maggioranza dei residenti è costretta a trovare lavoro nelle molteplici attività presenti nel fondovalle.
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